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30 giugno 2021 | 3 MIN.

Non sentire bene: come ci si sente se non si sente bene

Confusi, incompresi, imbarazzati e fuori luogo. È così che descrivono se stessi i pazienti che hanno una perdita uditiva. Non sentire bene oppure sentirci poco è una condizione che mette a dura prova lo stato emotivo, l’autostima e che se non viene risolta può portare all’isolamento progressivo e a sviluppare forme depressive.

L’importanza di (non) sentire bene

L’udito è fondamentale per la vita sociale. Attraverso la corretta funzionalità delle orecchie assorbiamo valori, cultura, riceviamo informazioni che comprendiamo ed elaboriamo, ascoltiamo messaggi emotivi, costruiamo relazioni sociali sulla base del dialogo: insomma la perdita di udito anche parziale incide in maniera significativa sulle relazioni sociali e la normalità della vita quotidiana.

Secondo recenti statistiche americane, nella popolazione oltre i 60 anni 1 persona su 3 non sente bene e oltre i 75 anni l’ipoacusia colpisce il 50% delle persone. Gli anziani risultano particolarmente esposti a rischi: potrebbero non capire i consigli del medico, non capire chi parla al citofono e aprire agli estranei, non sentire un allarme e gradualmente chiudersi in se stessi.

Ciò non significa che tutto sia perduto, tutt’altro. Significa che se chi soffre di una forma anche parziale o ridottissima di ipoacusia va aiutato a recuperare la piena funzionalità dell’udito prima che la condizione peggiori.

Riporto un brano di un articolo su una rivista di psicologia: “La sordità totale o parziale che insorge in un’età tardiva comporta un importante vissuto depressivo, con la necessaria conseguenza di dover elaborare il lutto per la grave perdita subita. Di fatto, in queste situazioni, il soggetto sperimenta uno stato regressivo, di sofferenza ma soprattutto un deterioramento dello schema corporeo”. Tuttavia, molto dipende da come reagiamo: la diagnosi di ipoacusia non deve essere una patente, una bolla, uno stigma ma la presa di consapevolezza che esiste un deficit e che va risolto.

Come per la diminuzione della vista, l’abbassamento dell’udito trova oggi soluzioni che permettono di godere della vita sociale, relazionale, professionale.

Abbassamento udito cause

Perché si perde l’udito?

A volte è un problema trasmissivo, causato dal deposito di cerume oppure da una patologia; altre volte può essere dovuto a una patologia o dalle complicanze di una infezione: l’ipoacusia graduale bilaterale, cioè che colpisce entrambe le orecchie è più spesso neurosensoriale legata all’età (dai 45-50 anni) oppure dovuta all’esposizione al rumore.

Sintomi perdita uditiva

Abbiamo parlato poco fa di perdite uditive nelle persone di 60 anni. Nella maggior parte dei casi la perdita uditiva è cominciata 10 anni prima con sintomi che sono stati sottovalutati. Intorno ai 50 anni il processo di invecchiamento può iniziare ad intaccare le strutture interne dell’orecchio.

Non è questione solo di invecchiamento, anche il rumore ha le sue responsabilità. Quando si parla di esposizione al rumore non si intende solo quella nell’ambito lavorativo che è regolamentata da norme e vige l’obbligo di dispositivi di protezione individuale ma anche nei contesti del tempo libero. Il largo uso di cuffiette per l’ascolto di musica, telefono e videocall che stiamo tutti facendo ad esempio può portare danni.

Attenzione a questi sintomi:

  • Ti sembra di sentir borbottare le persone
  • Chiedi spesso di ripetere quello che ti dicono, specie al telefono o se ti parlano con la mascherina perché non puoi associare il movimento labiale al suono
  • Hai maggiori problemi a capire le voci acute femminili e quelle dei bambini (ipoacusia sulle alte frequenze)
  • Metti il volume del telefono al massimo
  • Ascolti la tv (film, telecronache, telegiornali) a volume elevato per godertelo di più
  • Senti dei fischi alle orecchie o a un solo orecchio

Se ti ritrovi in alcuni di queste descrizioni fai un test uditivo di autovalutazione qui

Subito dopo aver fatto il test, prenota un controllo. Nei centri Dimensione Udire è gratuito e avrai immediatamente l’esito da parte di un audioprotesista che saprà darti i consigli più adeguati.

Non procrastinare, perché nell’attesa potresti perdere la memoria uditiva.

Significa che i suoni che perdi, pian piano verranno cancellati dal tuo cervello e se a un certo punto decidessi di indossare un apparecchio acustico non li riconosceresti più. Questo concetto è sconosciuto a molte persone che nel momento in cui indossano l’apparecchio dopo anni di difficoltà si aspettano il miracolo invece iniziano un faticoso percorso di riabilitazione neurologica. Per evitare questo rischio è importante agire fin dai primi sintomi.

Per conoscere meglio il funzionamento dell’apparato uditivo, scarica questa guida gratuita che abbiamo realizzato proprio per aiutarti ad avere tutte le corrette informazioni per fare le tue scelte di salute. Clicca qui sotto.scarica la guida gratuita

TOPIC: Perdita Udito

Scritto da Matteo Gnocco

Laureato in Tecniche Audioprotesische all’università degli Studi di Padova. Insieme al team di tecnici specializzati di CRAI Spa, mi occupo della ricerca e sviluppo di nuovi dispositivi per proteggere l’udito delle persone in ambienti e contesti rumorosi.

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