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Check up uomo 50 anni: le visite da programmare

Scritto da Nicola Bellucco | 26 febbraio 2021

Cinquant’anni sono il momento giusto per prenderti cura di te stesso e fare un “tagliando” alla tua salute. Prima di fare gli “scongiuri”, considera che non è questione di scaramanzia: la prevenzione con un check up uomo serve proprio per assicurarti che la tua vita possa proseguire normalmente. Vediamo quindi quali sono i controlli da fare.

Sembra strano, ma le donne hanno maggior probabilità di superare momenti critici perché fanno prevenzione in modo efficace. Le statistiche dicono che per ogni uomo che affronta visite di controllo, ci sono 30 donne che lo fanno con regolarità: questo dato è uscito sul rapporto “La salute maschile: stile di vita e abitudini di prevenzione degli uomini italiani” promosso dalla Fondazione Pro, nata per sensibilizzare la popolazione maschile a prendersi cura della propria salute in ogni fase della vita, dall’adolescenza alla vecchiaia.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, a tal proposito, sostiene che in 53 Paesi nell’area europea ancora troppi uomini hanno cattive abitudini che possono minare la propria salute; tra queste il fatto di farsi visitare il meno possibile. Il risultato è un rischio maggiore di sviluppare forme gravi o acute di patologie cardiovascolari o respiratorie, tumori o diabete e altre ancora. Eppure, esistono ancora (nel 2021!) dei tabù legati alla scaramanzia: dobbiamo farli assolutamente cadere! Trascurarsi significa giocare alla roulette russa con la propria salute.

Fin da ragazzini è importante effettuare dei controlli periodici per esempio le analisi del sangue, la visita oculistica (specie se leggi molto o usi il computer per molte ore) e una visita urologica. Poi, con il tempo, i controlli vanno ripetuti regolarmente, senza aspettare che si presentino dei problemi.

A cinquant’anni meglio programmare un check up completo per l'uomo di 50 anni.

Cosa fare a 50 anni: i controlli

Dai 45 ai 60 anni possono comparire dei disturbi legati all’età. Ecco come affrontarli al meglio. 

1.Psa e visita urologica

A partire dai 45 anni si può verificare l’ipertrofia, cioè l’ingrossamento, della prostata. È opportuno intorno ai 50 anni fare in visita urologica e misurare anche il Psa, l'antigene prostatico specifico. In caso ci sia una familiarità di ingrossamento o tumore (il padre o un fratello) effettuare questo controllo anche prima dei 50 anni.
Infatti i disturbi della prostata possono, inizialmente, essere asintomatici passando inosservati. Tra i primi sintomi c’è la necessità di andare spesso in bagno (anche durante la notte) o, al contrario, avere difficoltà a rilasciare l’urina.

 

2.Cuore e apparato cardiocircolatorio

Infarto e ictus colpiscono con maggiore frequenza, statisticamente, dopo i 50 anni. A 50 anni il medico di famiglia può condurre un’analisi basata su accertamenti diagnostici denominata “stratificazione del rischio”, che serve a stabilire le probabilità di andare incontro a eventi cardiovascolari nei cinque-dieci anni successivi. 

In quest’ottica, sono consigliati:

  • Esami del sangue;
  • Controllo della pressione;
  • Elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo;

Il medico potrà prescrivere anche altri approfondimenti.

3.Check Up Udito e Vista

Se leggi molto, lavori a computer o porti gli occhiali per correggere un difetto visivo già diagnosticato, probabilmente avrai già fatto almeno una visita oculistica privatamente o su suggerimento del medico del lavoro. 

Spesso, tra i 40 e i 50 anni si inserisce anche la presbiopia: te ne accorgi se hai l’istinto di allontanare dal viso il testo che stanno leggendo oppure se a fine giornata di lavoro hai gli occhi arrossati: sono i primi sintomi della presbiopia, che non è una patologia ma un processo naturale che dipende dalla perdita di elasticità del cristallino causata dall’età.

L’ottico o l’oculista sapranno come aiutarti ad affrontarla, con lenti a contatto oppure occhiali. 

Sempre nello stesso arco di tempo, si può avere anche il peggioramento dell’udito legato all’età, che consiste in un abbassamento dell’udito che si verifica con l’invecchiamento. La corretta terminologia medica è ipoacusia neurosensoriale comune ed è una conseguenza del degrado delle cellule ciliate dell’orecchio interno o delle vie nervose.


A dire il vero, l’udito può impercettibilmente cominciare a peggiorare già dai 30 e 40 anni e continuare ad aggravarsi con il passare del tempo.

Come per la perdita della vista, il disturbo uditivo va corretto, anche perché il peggioramento della condizione potrebbe causarti gravi conseguenze in termini di qualità della vita.

In alcuni casi sono i familiari o gli amici ad accorgersi del problema ancora prima dell’interessato perché il “sentire male” dà luogo a fraintendimenti o a risposte incoerenti.

 Tra i sintomi di perdita uditiva dovuta all’età:

  • Accorgersi di non sentire alcuni suoni;
  • Alzare il volume della tv o della radio in auto;
  • Alzare il volume dei microfoni sul computer e sui telefoni;
  • Costringere le persone a ripetere spesso ciò che dicono e di essere più chiare;
  • Fare confusione se c’è molto rumore di sottofondo (nei ristoranti e locali ad esempio);
  • Sentire come “bisbiglio” le voci di donna o dei bambini;
  • Avere fischi, ronzii o sibili in un orecchio o in entrambe le orecchie.

Il problema è comune a milioni di persone. Come gli altri, non va trascurato perché a lungo termine peggiorerà e potrà crearti dei seri problemi sociali. Controllare l’udito infatti ti permetterà di intervenire in tempo, prima di perdere la memoria uditiva: dopo anni in cui non senti più determinate frequenze, il cervello le cancellerà dalla memoria e se dovessi mettere un apparecchio acustico non riconosceresti più suoni e rumori comunissimi. Ecco perché anche per l’udito è importante effettuare un controllo.

La cosa positiva è che questo caso, la prevenzione è anche gratuita perché in gran parte dei centri d’Italia il controllo uditivo lo fanno gratuitamente. Prenota qui il tuo appuntamento con visita gratuita.

Se fai fatica ad ascoltare chi ti parla in un ambiente rumoroso, se devi alzare il volume della TV, se tendi a disertare i momenti di socialità per evitare l’imbarazzo della conversazione, non isolarti e inizia ad ascoltare e conoscere te stesso: per ricominciare a farti sentire meglio abbiamo creato questa guida all’udito, scaricala gratuitamente e leggila quando vuoi anche dal cellulare.