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Apparecchi acustici a conduzione ossea: per chi sono indicati

Scritto da Nicola Bellucco | 1 ottobre 2021

Non tutte le ipoacusie sono uguali e, se per alcune tipologie è sufficiente l’amplificazione dei suoni, altre sordità hanno invece bisogno di essere trattate con approcci diversi. Gli apparecchi acustici a conduzione ossea hanno appunto un principio di funzionamento differente rispetto a quello di altri tipi di apparecchio.

Cosa sono gli apparecchi a conduzione ossea

Questo tipo di apparecchi acustici, disponibili per bambini e adulti, trasmettono gli impulsi sonori sottoforma di vibrazioni.

Qui un confronto con gli altri tipi di apparecchi acustici.

Come funzionano le protesi acustiche a conduzione ossea

Anziché amplificare i suoni e trasmetterli direttamente nel condotto uditivo, questo tipo di protesi converte i suoni in vibrazioni che sollecitano direttamente l’osso mastoideo; tramite i neurotrasmettitori poi, gli impulsi vengono elaborati dal cervello come suoni e rumori.

L’osso mastoideo è la parte dell'osso temporale che si trova posteriormente al condotto uditivo esterno e fa parte delle ossa del cranio.

Per chi sono indicati gli apparecchi acustici a conduzione ossea

Questi dispositivi supportano l’udito delle persone con ipoacusia o sordità trasmissiva (in cui cioè l’orecchio esterno e l’orecchio medio non sono in grado di trasmettere i suoni all’orecchio interno per ragioni anatomiche congenite o per la presenza di patologie). Possono trarre vantaggio da questo sistema anche le persone che soffrono di sordità mono o unilaterale, cioè a un solo orecchio mentre l’altro sente correttamente. In questo modo si "scavalcano" i problemi legati alle parti più esterne dell’orecchio ma il sistema dell’orecchio interno deve essere in grado di funzionare.

Come capire se si ha bisogno di questo apparecchio per l’udito

L’ipoacusia trasmissiva può essere una condizione congenita e in tal caso si nota fin dai primi mesi di vita del bambino, oppure può presentarsi a seguito di patologie, infezioni o traumi. Tra i sintomi frequenti dell’ipoacusia ci sono:

  • Scomparsa totale o attenuazione dei suoni
  • Può essere coinvolto un solo orecchio, oppure entrambe le orecchie
  • Difficoltà nella comunicazione (sentire e rispondere ai dialoghi)
  • Difficoltà nella percezione dei suoni che ci circondano (campanelli, squilli del cellulare, la tv, eccetera)
  • Sensazione di confusione nei luoghi rumorosi e affollati.

Questi sintomi, tuttavia sono comuni a vari tipi di perdita uditiva che possono essere trattate in vari modi e con diversi tipi di apparecchi acustici. Nel caso di perdite uditive o di sordità è impossibile fare autodiagnosi: la diagnosi e la prescrizione della tipologia di apparecchio più adatto devono essere fatte da un medico audiologo oppure otorino-laringoiatra.

Se sono presenti dei sintomi, questi dovrebbero essere un campanello d’allarme per capire che è arrivato il momento di fare un controllo dell’udito.

Occhiali acustici: apparecchi acustici e design

Il design delle protesi acustiche ha fatto notevoli passi in avanti, allargando il conetto di “sentire meglio” non solo alla qualità del suono ma anche alla vita delle persone ipoudenti. La comunicazione e la socialità, principi che gli apparecchi hanno proprio lo scopo di tutelare, non possono prescindere da una presenza discreta della protesi acustica.

Grazie alle innovazioni tecnologiche e alla microcomponentistica, gli apparecchi di nuova generazione sono veramente un concentrato di tecnologia in pochi millimetri.

Per quanto riguarda la conduzione ossea, gli apparecchi acustici possono essere montati nelle stanghette degli occhiali o in archetti reggicapelli o fascette per bambini.

In fatto di udito la cultura della tutela della salute è fondamentale non solo per fare prevenzione ma anche per affrontare con consapevolezza il percorso per ottenere nuovamente una vita sociale soddisfacente. Scarica la guida con tipologie e prezzi degli apparecchi acustici.